8 grandi bugie storiche

Classifiche

Per molti personaggi storici l’inganno é una delle chiavi per raggiungere fama, denaro, potere. Nella storia sono stati frequentissimi i fenomedi di spergiuro. Ci sono stati falsi allarmi e contraffazioni che hanno provocato effetti a catena catastrofici e che hanno influenzato la politica, la scienza, l’arte.

Le 8 bugie più colossali della storia.

1# IL CAVALLO DI TROIA

La guerra tra Greci e Troiani si protrasse per oltre 10 anni. Quando il popolo di Troia era convinto che il nemico avesse definitivamente capitolato si videro consegnare un “pacco” in segno di resa, rispetto e segno di pace. Sappiamo tutti come andò a finire, il ventre del cavallo, stipato di soldati venne aperto appena superate le mura della città, permettendo ai guerrieri al suo interno di aprire le porte e di vincere la guerra.

2# VAN MEEGEREN

Era un artista che si sentiva sottovalutato e decise di ingannare gli esperti d’arte del suo tempo. Si dedicò alla riproduzione fedele fino alla durezza delle singole crepe di un celebre quadro di Vermeer, “I Discepoli di Emmaus”. Il giochino costò caro al pittore che decise incautamente di vendere l’opera ad un membro del governo nazista tedesco. Dopo la guerra fu considerato un cospiratore che vendette un tesoro nazionale al nemico, venne quindi imprigionato e costretto a dipingere una nuova riproduzione fedelissima, per convincere i giudici che si trattava, in realtà, di un falso.

3# BERNIE MADOFF

Fondò una società di investimento che riuscì a truffare oltre 50 miliardi di dollari ai suoi investitori. Per riuscirci utilizzo lo schema elaborato da Charles Ponzi che funzionava così: un impresario si fa consegnare una somma di denaro promettendo grandi ritorni economici. Invece di investire l’intera cifra, però, si tiene buona parte della fetta per se e utilizza i fondi dei nuovi investitori per ripagare gli investitori precedenti. Certo, è un sistema che prima o poi collassa da solo, perchè richiede all’impresario di trovare costantemente nuovi investitori, ma siccome Madoff era l’ex presidente del NASDAQ non ebbe difficoltà perchè condiderato un esperto e rispettato uomo che sapeva come muoversi nei mercati finanziari.

4# ANNA ANDERSON

Con l’assalto della rivoluzione russa, l’esistenza di una famiglia reale era intollerabile per i bolscevichi che, nel 1918 massacrarono la famiglia Romanov per garantire che nessun erede legittimo potesse riemergere. Presto però iniziarono a girare voci secondo cui un membro fosse riuscito a scappare: si trattava di Anna Anderson che fu ricoverata dopo un tentativo di suicidio e che dichiarò la sua “reale” provenienza. Anche se molti non le credettero, ciò non le impedì di indulgere alla celebrità e di tentare di incassare l’eredità reale. Nel 2009, anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1984, un gruppo di esperti, grazie all’analisi del DNA riuscì a stabilire senza ombra di dubbio che si trattava di un’impostore.

5# L’UOMO DI PILTDOWN

Dopo che Charles Darwin pubblicò “Le origini della specie” nel 1859 si iniziò senza sosta a cercare “l’anello mancante” della catena tra scimmia e uomo. Fu l’archeologo Charles Dawson a millantare la scoperta nel 1920 con l’uomo di Piltdown, una cava nel sussex in cui furono ritrovati pezzi di cranio e una mandibola dotata di molari. Nei decenni successivi però il caso fu smontato grazie a test scientifici che dimostrarono come i resti avessero solo 600 anni di età e che la mandibola apparteneva effettivamente ad un orango.

6# CLINTON

Più vicino ai giorni nostri il caso che coinvolse Bill Clinton e una stagista della Casa Bianca, Monica Lewinsky. L’ex presidente negò pubblicamente le accuse, ma lo fece sotto giuramento. Durante lo scandalo, che ebbe una risonanza mondiale, il procuratore Kenneth Starr citò in giudizio Clinton per falsa testimonianza e ostruzione alla giustizia. Alla fine dovette capitolare, confessando il fatto, ma riuscì incredibilmente a mantenere un alto consenso tra il popolo americano e alla fine venne assolto dal Senato americano.

7# WATERGATE

Un altro presidente americano coinvolto in una rete di bugie fu Richard Nixon, che incaricò cinque uomini di intercettare le comunicazioni nella sede del Comitato Nazionale Democratico. Di fronte a 400 giornalisti dichiarò “Io non sono un imbroglione”, ma la pubblica accusa non si fermò. Andò avanti con i procedimenti costringendo nixon a dimettersi.

8# PROPAGANDA NAZISTA

Adolf Hitler e il suo ministro per la propaganda Joseph Goebbels lanciarono una massiccia campagna per convincere il popolo tedesco che gli ebrei erano il reale nemico del paese. Coinvolgendo la stampa di diffusero presto bugie che incolpavano il popolo ebraico di tutti i problemi della Germania. Utilizzando gli ebrei come capro espiatorio Hitler orchestrò quella che viene definita “la grande Bugia”, una teoria che afferma che non importa quanto sia grande, la gente ci crederà se ripetuta abbastanza. Il Führer afermava: “ognuno racconta piccole bugie, ma pochi hanno il coraggio di raccontarne una colossale e, visto che la bugia è così grande, la gente sarà più portata a crederci”.

Segnala un Errore

Forse ti interessa anche