Può un puntatore laser far precipitare un aereo?

Tecnologia

Anche se sembra una leggenda metropolitana, la risposta è si!

La fonte è niente meno che l’FBI che afferma che il fascio di luce proveniente da un puntatore laser può percorrere più di un km e mezzo e i piloti che hanno sperimentato attacchi laser affermano che la sensazione è quella che si proverebbe scattando una foto col flash all’interno di una macchina nel cuore della notte.

La potenza che questi piccoli dispositivi generano è di appena 5 milliwatt, che sembrano davvero pochi, ma a differenza di una lampadina a incandescenza, progettata per illuminare un grande spazio, la luce di un laser è concentrata in un fascio strettissimo che si estende molto lentamente.

La Federal Aviation Administration ha scoperto che i 5 milliwatt di un puntatore standard è in grado di causare ustioni alla retina a distanza di 15 metri e temporanea cecità a circa 350 metri.

Quando le distanze sono di 3 km potrebbe tranquillamente raggiungere un pilota interferendone la visione fino all’eventualità di un atterraggio di emergenza.

Va detto che ad oggi nessun incidente aereo è mai stato attribuito ad un puntatore laser, ma il potenziale danno è reale. Il fatto è talmente vero che negli Stati Uniti è un crimine puntare consapevolmente il fascio di un laser contro un veicolo in volo o in fase di atterraggio. Pena il carcere.

Dal 2005 inoltre l’FBI in collaborazione con la FAA sta lavorando per tenere traccia dei fasci di laser offrendo ricompense fino a 10.000 dollari per informazioni che portino all’arresto di chi mira volontariamente un velivolo.

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