Cosa fare se vieni attaccato da un alligatore?

Animali

Se un alligatore di attacca, scappa!!

È difficile che un alligatore possa rincorrere un uomo per strada, ma sanno benissimo insidiarsi in acqua.

Il suo stile di attacco è molto prevedibile: prima si apposta aspettando il momento giusto per colpire, poi con uno scatto fulmineo afferra la preda tra le mascelle e inizia a rotolarsi incessantemente fino a che la sfortunata vittima non muore, di solito per annegamento, ma spesso anche per le copiose perdite di sangue.

Una volta appurato il decesso spalanca la bocca in modo che il boccone possa scivolare nella gola. La poderosa mascella però, tanto perfetta quando si tratta di trattenere una preda, non è altrettanto duttile nella masticazione e nella deglutizione, ed è per questo che gli alligatori si trovano spesso in difficoltà con prede di grandi dimensioni. Per mangiare grossi pezzi di carne è costretto infatti a lacerarli in frammenti più piccoli ingoiandoli separatamente.

Se pensi che un alligatore sia in procinto di attaccare, non hai che una sola alternativa: la fuga!

Non importa se a zig-zag (alcune teorie dicono sia meglio) o in linea retta, in ogni caso dovresti essere in grado di correre più veloce di lui. Sono animali rapidissimi nelle brevi distanze, ma difficilmente possono inseguire qualcuno, sopratutto sulla terra ferma, hanno generalmente poca resistenza e generalmente non si preoccupano di rincorrere una preda.

Se disgraziatamente dovessi trovarti in acqua durante un attacco le cose andrebbero molto diversamente: l’alligatore gioca in casa e, trovarsi a faccia a faccia con uno di loro, è sicuramente lo scenario peggiore.

Se vedete avvicinare la mascella sarebbe inutile tentare di fermarla o di far leva su di essa, sarebbe impossibile avere la meglio. La strategia migliore è quella di fare più confusione possibile, con urla, schizzi, sbracciate e, appena avrai un po’ di visibilità, dovresti cercare letteralmente di infilare un dito negli occhi dell’animale.

L’occhio è una delle zone più sensibili nel copro di un alligatore e la combinazione di dolore e sorpresa dovrebbe essere sufficiente a farlo desistere dall’attacco.

Che differenza c’è tra un coccodrillo e un alligatore?

Tutti gli alligatori sono coccodrilli, ma non tutti i coccodrilli sono alligatori!

Entrambi sono membri dell’ordine dei rettili Crocodylia, ma le rispettive famiglie di appartenenza differiscono. La differenza maggiore consiste nella forma del cranio che ( nel caso dell’alligatore è molto largo e stretto) ha una forma più arrotondata e la mandibola superiore che sporge maggiormente rispetto a quella inferiore. I coccodrilli invece hanno la mandibola superiore perfettamente allineata e i denti, più sviluppati e inclinati verso l’esterno, sono visibili anche a bocca chiusa.

Altra differenza sostanziale sono le dimensioni: il coccodrillo, di solito di un verde più chiaro ha dimensione molto maggiori, arrivando a raggiungere i 7 metri di lunghezza.

Quando i coccodrilli popolarono la terra?

La comparsa dei coccodrilli risale a circa 240 milioni di anni fa, ciò significa che buona parte della specie sopravvisse persino all’estinzione dei dinosauri. La specie si adattò nel corso dell’evoluzione alla sopravvivenza in fiumi e acquitrini, diventando il complesso animale odierno. Possono restare sott’acqua senza respirare per quasi un’ora nuotare con una velocità che raggiunge i 32 km/h, mentre sulla terraferma si “limitano” a 17.

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