Di che colore è il sangue dell’aragosta?

Animali

Il sangue delle aragoste è incolore.

C’è da dire però che se il sangue viene esposto all’ossigeno diventa blu.

La particolare colorazione “regale” del sangue dipende essenzialmente dal rame, che viene usato dall’animale come vettore di ossigeno. Per gli esseri umani, ad esempio, il colore è rosso a causa del vettore diverso utilizzato: il ferro.

Altre curiosità sull’aragosta

  •  Sembra incredibile, ma quando viene immerso nell’acqua bollente per essere cucinato, non prova alcun dolore. E’ un animale che non ha il cervello e quindi ha il sistema nervoso decentralizzato. Inoltre L’urlo che si sente quando viene inserito non è provocato da corde vocali, poiché non le possiede, ma è provocato dal rumore che fa il vapore quando fuoriesce dalla corazza.
  • Pare che l’aragosta più grande mai pescata fosse un esemplare di 65 anni del peso di 97 kg.
  •  Hanno due tipi di chele, una detta a tenaglia e una detta frantumante. La posizione delle chele può variare da destra a sinistra a seconda degli esemplari.
  •  Come alcuni rettili sono in grado di rigenerare le appendici perdute durante i combattimenti: chele, zampe e antenne hanno una vita pressoché eterna.
  •  I denti dell’aragosta non si trovano in bocca, ma nello stomaco e, sempre parlando di bocca, va segnalato che le papille gustative non si trovano solo li, ma anche sulle zampe.
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