Funghi allucinogeni: come cambiano le nostre percezioni?

Piante

È tutta colpa della psilocibina.

La psilocibina è un a sostanza chimica scoperta nei funghi allucinogeni che provoca un sovraccarico sensoriale di forme e colori. Recenti ricerche hanno scoperto che questo effetto si verifica perché il cervello diventa “iperconnesso” e permette di aumentare la comunicazione tra le sue diverse regioni.

La speranza dei ricercatori è che questa capacità possa essere manipolata per la produzione di farmaci per la cura di patologie neurologiche.

Il documento di ricerca è stato pubblicato sul Journal of the Royal Society Interface da un italiano: Giovanni Petri della Fondazione ISI.

La sostanza chimica agisce sugli stessi recettori che utilizza il cervello come neurotrasmettitori di serotonina e questo le permette di variare l’umore di chi la assume. Mentre diverse persone provano una felice e significativa esperienza sotto l’effetto di funghi allucinogeni, ad altri, se non in ottime condizioni psicofisiche, può indurre panico, paranoia e persino cambiamenti neurologici che durano più di un anno.

Anche se una ricerca precedente ipotizzò che la psilocibina potesse ridurre l’attività cerebrale, l’attuale studio ha condotto un esperimento per provare il contrario. Analizzando un campione di 15 persone che avevano avuto precedenti esperienze positive con funghi allucinogeni, hanno somministrato ad alcuni la sostanza chimica, ad altri una soluzione placebo a base di sale, monitorando, con una risonanza magnetica funzionale, i risultati.

psilocibina

Nel diagramma possiamo vedere lo schema delle connessioni tracciate nei due cervelli, a sinistra quelli che avevano assunto la soluzione salina, a destra quelli soggetti a psilocibina.

Sorprendentemente, i ricercatori, hanno notato che il cervello interessato dal farmaco ha riorganizzato le proprie connessioni, e collegato regioni precedentemente separate. Queste connessioni non erano casuali, ma sono apparse organizzate e stabili e, una volta che il farmaco ha esaurito il proprio effetto, tutti i collegamenti sono tornati alla normalità. Hanno scritto:

La sinestesia è un abbinamento inconscio di due stimolazioni provenienti da sensi diversi; ad esempio, la vista di un bel cesto di fragole può far sembrare di averne il sapore in bocca.

Il meccanismo per il quale la psilocibina possa portare questi cambiamenti non è ancora ben noto e richiederà ulteriori studi, ma la speranza dei ricercatori è di riuscire a manipolarlo per farne un trattamento contro la depressione e i disturbi derivanti“.

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