La fortuna della fontana di Trevi

Opere

Esistono due leggende che riguardano la Fontana Di Trevi.

La prima vuole che se si lancia una moneta nella Fontana mettendo la mano destra sulla spalla sinistra, il ritorno a Roma è garantito. La seconda che ha ispirato il film “Tre soldi nella fontana di Trevi”, vuole che, se si gettano tre monete nella fontana, la prima garantirà il ritorno a Roma, la seconda porterà una nuova storia d’amore, mentre la terza porterà al matrimonio!

Sono sempre di più i turisti italiani e stranieri che davanti alla Fontana di Trevi non resistono al fascino del lancio propiziatorio di qualche spicciolo. Ma che fine fanno questi soldi? I turisti, senza saperlo, aiutano i bisognosi: le monete, infatti, vanno alla Caritas Diocesana che le utilizza per finanziare le sue opere di solidarietà.

Una delle prime operazioni fatte è stata restaurare delle stanze a villa Glori, in una delle tre case di assistenza per malati di Aids. Oggi il ricavato della fontana rappresenta la maggiore fonte di sostentamento dell’Emporio della carità, si tratta di un vero e proprio supermercato di medie dimensioni. Complice la delibera della Giunta Capitolina del 2011 che punisce con l’arresto chi viene colto in flagrante mentre tenta di rubare le monetine dalla vasca.

Negli ultimi anni la somma “pescata” dalla Fontana di Trevi è in netto aumento. Non è facile il calcolo mensile perché nella fontana non vengono gettati solo euro, ma anche monete straniere che vengono cambiate in banca in periodi successivi.

Prendendo in considerazioni solo la somma degli spiccioli in euro, il raccolto medio giornaliero in inverno è di circa 50 chili: 1.500 euro. Nei mesi più caldi aumenta di pari passo con i turisti. Si stima che in un anno la Fontana di Trevi frutti sopra i 900.000 euro.


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